4 giorni a piedi nella più selvaggia e affascinante area della Toscana: il parco nazionale delle foreste Casentinesi.
Oltre 5000 ettari di secolari boschi e foreste a cavallo dell’appennino Tosco Emiliano. Un territorio mistico e selvaggio, un oasi verde di pace e spiritualità immersa nella natura fra faggeti e castagneti, sorgenti, cascate, santuari e piccoli borghi incastonati nelle montagne.
Facendo base fissa nel paese di Badia Pratagalia cammineremo per 4 giorni fra passi appenninici, spettacolari crinali e fitti boschi. Godremo degli scorci mozzafiato che si apriranno improvvisi sulla rigogliosa vallata sottostante; ci muoveremo all’interno della Foresta di Camaldoli, visitando il Monastero e il Sacro Eremo di Camaldoli. Attraverseremo ambienti montani ricchi di storia e tradizioni, cammineremo fra secolari foreste di abeti e faggi, visiteremo santuari e piccoli borghi dove il tempo sembra essersi fermato, in una vacanza all’insegna della magia e dello splendore della natura.
TIPOLOGIA: Trekking di gruppo con accompagnatore
DURATA: 4 giorni – 3 notti
DIFFICOLTÀ:
SISTEMAZIONE: Hotel 3 stelle in camere doppie/triple
PREZZO: 369,00 €
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• Guida ambientale escursionistica per l’intera durata della vacanza
• 3 notti in hotel *** a Badia Prataglia
• 1 cena (bevande incluse)
• 3 colazioni
• Assicurazione medico/bagagli
PRIMO GIORNO – Camaldoli | km 12,8 – dislivello positivo D+700
Passo Fangacci > Camaldoli > Prato alla Penna > Passo Fangacci: durata 5h
Partenza del trekking da Passo Fangacci, un continuo saliscendi ci porterà nella foresta costeggiando la vetta di Poggio alle Capre e poi di Poggio Brogli. Da qui inizierà una lunga discesa che ci porterà a Camaldoli. Qui faremo pausa pranzo e avremo anche il tempo di visitare l’antica Farmacia risalente al XII sec. all’interno del Monastero Benedettino. Successivamente inizierà la salita, a tratti faticosa, all’interno della foresta secolare, fino al Sacro Eremo fondato da San Romualdo nel 1025. Anche qui avremo tempo per una visita prima di riprendere l’ascesa che, una volta oltrepassato Prato alla Penna, terminerà nei pressi di Poggio Tre Confini. Un’ultima breve discesa ci ricondurrà a Passo Fangacci
SECONDO GIORNO – La Lama | km 15 – dislivello positivo D+500
Cancellino > Passo dei Lupatti > Passo dei Cerrini > Passo della Crocina > Passo della Bertesca > Vecchia ferrovia della Lama: durata 5h
Il secondo trekking del tour segue la vecchia ferrovia della Lama che collegava il versante romagnolo a quello toscano per il trasporto di legname. Dal Cancellino saliremo leggermente lungo il tracciato fino a Passo dei Lupatti dove seguiremo alcuni sentieri di crinale all’interno del Parco delle Foreste Casentinesi. Su continui saliscendi toccheremo alcuni valichi appenninici fino a rientrare sul tracciato ferroviario al Passo della Bertesca. Da qui in leggera e costante ascesa ritroveremo il Passo dei Lupatti per poi rientrare al punto di partenza del Cancellino.
TERZO GIORNO – Monte Penna | km 14 – dislivello positivo D+750
Passo Fangacci > Monte Penna > La Lama > Passo della Bertesca > Poggio allo Spillo > Passo Fangacci: durata 6h
La tappa è sicuramente impegnativa, ma è senza dubbio quella con i panorami più spettacolari. Partenza da Passo Fangacci e dopo un breve tratto di falsopiano giungeremo in vetta al Monte Penna (mt.1333) da dove si apre una vista mozzafiato sul versante romagnolo dell’Appennino. Inizia poi una lunga discesa all’interno della Foresta della Lama, passando dagli Scalandrini con le omonime cascate fino a giungere nel pianoro con zone umide della Lama. Qui avremo modo di fare una lunga pausa ristoratrice prima di affrontare la salita che ci ricondurrà fino a Poggio allo Spillo. Il restante tracciato è completamente in discesa e termina all’Aia di Guerrino e al vicino Passo Fangacci, punto di partenza.
QUARTO GIORNO – Passo dei Mandrioli | km 12 – dislivello positivo D+500
Badia Prataglia > Campo all’Agio > Poggio Lombardona > Passo Mandrioli > Badia Prataglia: durata 4h 30min
Tappa finale del nostro trekking, priva di grandi difficoltà altimetricvi che ci porterà alla scoperta di uno dei valichi che separano Toscana da Emilia-Romagna: il Passo Mandrioli. Partenza da Badia Prataglia, saliremo su comoda sterrata fino alla radura di Campo dell’Agio per poi ridiscendere sulla SR71 che percorreremo a brevi tratti fino ad abbandonarla in Loc.Cancellino. Qui affronteremo l’unica, breve, salita di un certo rilievo fino a Poggio Lombardona da dove ridiscenderemo sulla SR71 per “conquistare” il vicino Passo dei Mandrioli. Inizieremo quindi il percorso di rientro in costante discesa fino a rientrare su strada asfaltata, pressochè priva di traffico, su cui percorreremo gli ultimi chilometri fino a Badia Prataglia.
Il percorso non presenta difficoltà tecniche particolari, ma 4 giorni di trekking in montagna, al fine di potersi godere la vacanza, richiedono quanto meno un discreto allenamento e una certa abitudine a camminare su sentieri e boschi. Facendo tappa fissa a Badia Prataglia non si rende necessario il trasporto del bagaglio. Si consiglia quindi di portare, oltre al bagaglio principale da lasciare in hotel, un piccolo zaino per gli oggetti personali. L’uso dei bastonicini da trekking non è opbbligatorio, ma fortemente consigliato.
Prezzo: 369,00€
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